SAGGIA IGNORANZA

È tempo,

È tempo che questa mia saggia ignoranza acciuffi tutte le parole ed i simboli di questa terra, che incateni a me l’anelito di un uomo guerriero. Ed è questo stesso tempo, quello di lasciare lo scudo ed impugnare forte la spada a due mani, ad importi d’avere fendente veloce e prudente eloquenza. Questa beffarda saggezza, saccente e tempestosa, s’addensa silenziosa e scura; anch’essa partorirà fulmini e saette che accecheranno quegli uomini dalle piccole volontà.

È tempo di tempesta, la stessa che fa scappare i mercanti di effimere frivolezze morali e che spazza via ogni speranza conservatrice. Saggia ignoranza, traduci per me i miei pensieri, richiama alla mente tutti gli uomini del passato che albergano e bivaccano entro il mio corpo; richiama anche Dio, quel grande pericolo, e di anch’esso fanne un mio strumento, un potente fulmine con il quale accecare la piccola gente.

Richiama la mia ombra, cosicché possa benedirla e ridestarle quel suo cuore stanco e insolente. Richiama tutte le mie ombre, cosicché posso dar loro ancora viaggi e tribolazioni; chiama a me ogni mostro che alberga nell’uomo perché è tempo che io li accarezzi.

Mia temeraria e stolta ignoranza, aiutami a tradurre questi pensieri che vengono su dagli abissi del mio essere; son grandi e, intraducibili, mi sussurrano all’orecchio tutto ciò che devo e voglio essere.

“Einar, sei tu quel vento che fischia e tempesta che costringe gli amanti ad aver coraggio. Sempre tu sei la tormenta che rende l’uomo sprezzante del pericolo, che gli dà la forza di rischiare la vita. Sei dentro ogni goccia di pioggia e dentro il ghiaccio del freddo inverno; sei tutto ciò che costringe al superamento. Non sei Sole, né Luna, né Stelle, né Cometa, né Pianeta: sei il buio che ammanta tutto l’Universo. Sei un prodigioso uragano, che spazza via tutto senza dar giudizi di valore. Sei la via più solitaria che si conosca, sei paura e terrore. Sei dentro ogni cosa funesta e di ogni cosa caduta una perversa benedizione. Sei vicino anche a Dio! Ti celi e non dispensi a tutti quel che hai nello spirito e ad ognuno doni ciò che merita ed il tuo dispensare non è né morale, né etico; questa tua bilancia si chiama Amore. È Natura.”

2019-04-08T17:22:07+00:00