Orsù!

Mio equo e razionale homo, cosa mai ti è preso? Proprio in questo tempo uguale ad ogni altro tempo di qualunque altro tuo simile, di che mai sei scontento? Lottasti per mari e per monti in tempi antichi ed adesso ti dimeni su per cieli e giù per abissi, sempre e solo per questo tuo forte ideale: la libertà di essere uguale. Tu sei scontento e tristo perché ripensi a tutto questo coraggio passato; perché non tolleri che non vi sia stato un risultato!

Oggi le tue catene hanno bei nomi ed una bella criniera: sono la libertà, l’uguaglianza e la democrazia! Queste tre belle bestie ti tengono all’angolo e smorzano i tuoi desideri: ti ricordano quanta potenza tieni ed al contempo di quanto danno è stato fatto, infruttuosamente, nel loro nome. Mio campione! Destati da questo sonno e riprendi le redini della libertà: fanne Buon uso e dalle un valore diseguale per ognuno; che la libertà ritorni ad essere usata distintamente e non consumata indistintamente! Valuta bene cosa rendere eguale e cosa differenziare: la natura stessa non fa una cosa due volte e mai uguale: che insegnamento trai da questa vecchia legge? Ed infine, supera questo stretto abisso qual è questa settecentesca democrazia!

Non vi sono più uomini di coraggio, capitani di ventura, re, papi, guide d’ogni sorta: oggi i nostri nemici ci somigliano.. ci siamo resi uguali nel nostro pensare e nel nostro fare ma abbiamo sacrificato ciò che ci dava valore: la differenza! Non vi è lotta, né tensione, né giusto né sbagliato, né estremo né moderato in un mondo democraticamente senza differenze. Non vi sono idee e non vi sono grandi uomini in un mondo dove la cultura non genera tensioni ma solo un unica linea corrente! Homo, ti dissero saggiamente “conosci te stesso”.

Ebbene fallo!

Diventa ciò che sei e non annichilirti. Anche se hai ben capito che degli ideali umani non bisogna farne conoscenza approfondita, creane altri, utilizzali e fa sì che diventino ponti verso nuove frontiere!!

Non fermarti.