Uomo – Orsù, paggio, lo passo cedetemi!

Denaro – Badate, lo passo non cederò ad una maschera qual è lo suo sentimento. Io scherzar non uso con l’arma al fianco.

U – In maschera sarà la brutta faccia vostra!

D – La spada mia mai esagerò! Ella punisce giustamente come ora ben s’acconcia a fare!

U – Affè mia, mai udii un paggio, mia creazione, parlar allo cavaliero con tanta dimestichezza!

D – Disciplina nelle vostre disordinate file, io metterò! Vel giuro, quant’è vero ch’è il gioco del soldo è l’interesse più vivo dell’homo. Mio cavaliero: oggi lo castello visitai e a ragguagliarvi sono quel che cantan li menestrelli è veramente vero. Sul mondo corre molto soldo e li guadagni più alti li trae il paggio, che magicamente vince e senza guerreggiare.

U – Ma lo paggio dimentica e ciancia male: ve soldo correa, trovasi su incrocio di cavalieri e carovanieri: antero, posterior, lateral, d’ogni dove è l’homo creatore a spadroneggiar…

D – è vero ciò che tu dici, ma di quest’homo che del valore fa gioco, dimenticate che nel profondissimo ne spera anche soccorso e metterà il pelo lungo come l’orso.